Fondazione Cassa di Risparmio di Cento
Comunicati stampa
INAUGURAZIONE PALAZZO DEL LICEO
Mercoledì 7 settembre 2011 ore 17.30
Corso Guercino, 47 Cento

Un grande evento per tutta la città.
Dopo 10 anni dalla sua chiusura, per motivi di degrado, riapre finalmente lo storico Palazzo di Corso Guercino 47, sede storica del Liceo Classico Cevolani, che sarà inaugurato con una cerimonia ufficiale aperta a tutta la cittadinanza.
Saranno presenti: il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, il Presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra, il Sindaco del Comune di Cento Piero Lodi, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Milena Cariani, il Rettore dell'Università di Ferrara Pasquale Nappi e il Presidente del Patrimonio degli Studi Marcella Cariani.


Il Restauro

I Lavori di restauro del Palazzo sono stati concordati, pianificati e resi possibile dall'unione di intenti di: Fondazione Patrimonio degli Studi, Provincia di Ferrara, comune di Cento e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento. Dopo la firma nel 2006, della convenzione che definiva gli obblighi degli attori partecipanti all'ambizioso progetto e le relative quote per il sostegno del restauro, nel 2008 iniziarono i lavori.


Il Presidente della Fondazione.

"Sono trascorsi 10 anni, da quando per la prima volta la Fondazione cominciò a pensare al sostegno economico necessario alla ristrutturazione di questo Palazzo. Sono molto emozionata e allo stesso tempo orgogliosa nel vedere cosa abbiamo fatto: abbiamo riconsegnato alla città una parte molto importante del nostro centro storico, che rivedrà il ritorno del Liceo nella sua sede. Ma la mia emozione è legata anche al ricordo di 5 anni trascorsi in Corso Guercino 47, perché io – ricorda emozionata la Presidente Cariani – ho fatto il Liceo Cevolani".
"Oltre alla riapertura del Palazzo, l'altra grande novità che presenteremo ufficialmente è la presenza, al secondo piano, di una "sede distaccata" del Tecnopolo dell'Università di Ferrara. Una realtà che rappresenta una grande opportunità per la nostra città ed in particolare per le imprese del territorio, che vedrà una presenza costante di ricercatori e professori, che si dedicheranno alla ricerca in ambito meccanico ed informatico".

La Cariani sottolinea come questo risultato sia stato possibile "grazie alla collaborazione di Enti, pubblici e privati, che hanno saputo trovare un obiettivo comune lavorando seriamente e per una sola finalità. Abbiamo fatto "sistema" massimizzando il risultato, mi auguro che in futuro si possa continuare a collaborare in questo modo per ottimizzare le sempre più scarse risorse economiche".

La Fondazione ha contribuito al restauro completo di tutto l'immobile, ha acquistato l'ultimo piano, lo ha arredato e lo ha consegnato in comodato d'uso gratuito all'Università degli Studi di Ferrara. Si è trattato del più importante intervento finanziario della Fondazione che ammonta a circa 2.400.000 euro. A questi occorre aggiungere un impegno di euro 630.000 a favore del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Ferrara che qui a Cento ha portato un Laboratorio del Tecnopolo, per i prossimi tre anni. Quindi un investimento totale di oltre 3 milioni di euro.

"Il perché di un investimento così cospicuo?"
Perché in Fondazione crediamo che la civiltà di un paese si misuri anche da quanto esso investe in ricerca e sviluppo, e noi vogliamo fare la nostra parte".

L'intervento della Fondazione a favore del Palazzo del Liceo, rientra tra le finalità stabilite dallo Statuto della stessa, abbracciando più settori istituzionali: il settore dell'istruzione, perché il contributo è a favore di una sede scolastica, la ricerca scientifica, il sostegno all'Università di Ferrara e l'arte per il recupero architettonico di un Palazzo storico.


Intervento del Magnifico Rettore dell'Università di Ferrara
Prof. Pasquale Nappi

L'Università di Ferrara ha un legame molto forte con il territorio di Cento – afferma il Rettore Pasquale Nappi. Nel 1989 dall'incontro tra la Facoltà di Ingegneria e il Consorzio Cento Cultura, nacque una prima collaborazione che ha generato importanti iniziative quali il Diploma Universitario in Ingegneria Meccanica trasformato successivamente in Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica e il Corso di Laurea in Ingegneria dell'Informazione. Entrambi i Corsi sono caratterizzati da una stretta integrazione con le aziende del territorio, dove gli studenti svolgono il periodo di stage. Ma non solo didattica.
Il rapporto tra Università e territorio centese – prosegue il Rettore – si è nel tempo sviluppato nella direzione della ricerca applicata, dell'innovazione e del trasferimento tecnologico a supporto dello sviluppo delle attività industriali e delle aziende di servizi. Mancava solo una sede definitiva e adeguata. Ed è quindi con grande soddisfazione che presentiamo la sede ufficiale del Tecnopolo di Cento, il CenTec, Centro di Ricerca per l'Informatica e la Meccanica, già attivo con i propri ricercatori nello sviluppo della ricerca industriale e nel trasferimento tecnologico, principalmente nelle aree dell'Ingegneria Meccanica e dell'Informatica. Sono sicuro che il CenTec, saprà diventare punto di riferimento importante per tutte le realtà produttive del territorio che spesso, date le piccole dimensioni, non possono attuare programmi di ricerca interna.
Da questo punto di vista, appare importante la scelta operata dalla Regione Emilia Romagna con la creazione della Rete dell'Alta Tecnologia e la pluralità dei laboratori di cui essa ha favorito lo sviluppo, oltre naturalmente all'impegno sinergico di tutte le istituzioni centesi, in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.

In questo momento – chiosa il Magnifico – il nostro pensiero va riconoscente, al compianto prof. Roberto Bettocchi, al quale abbiamo deciso di intestare l'Aula Magna e che tante energia e competenze ha speso in questo progetto che senza di lui non avrebbe visto la luce.


Tratto dal contributo del Presidente Vasco Errani per il Libro:
"Il Liceo. Gli Studi a Cento tra memoria e futuro"

"[…] Sulla ricerca e sull'innovazione dobbiamo ancor più investire, per continuare a essere in motore dell'Europa. Non è per noi una strada nuova, ma abbiamo bisogno di ripartire con slancio e di rafforzare le condizioni positive sia dell'export che della crescita interna. […] Non ci sono alternative: dobbiamo promuovere una riconversione di una consistente parte della manifattura di questa regione verso settori strategici quali le scienze della vita, le nanoteconologie, l'economia verde, il risprdmio energetico, le stesse tecnologie informatiche oggi essenziali. Il nostro obiettivo deve essere quello di sostenere le migliori idee con un adeguato sistema di finanziamenti. […]"


Note storiche sul Palazzo.

Per ricordare e celebrare questo evento, la Fondazione ha finanziato la pubblicazione di un volume che ripercorre la storia del Palazzo di Corso Guercino 47, dalla sua nascita fino ai giorni nostri. Il volume è stato curato da Salvatore Amelio con testi di Valeria Tassinari, Giuseppe Sitta e Tiziana Contri (sarà a presentato mercoledì 7 settembre durante l'inaugurazione).
Fu conferito alla fondazione Patrimonio degli Studi da Francesco Piombini nel 1630. Il primo importante intervento di ristrutturazione risale al 1910 che ne ha modificato la facciata, arricchendola delle decorazioni architettoniche tuttora visibili – ad esempio i cornicioni, ed il terrazzo oggi presente sulla porta d'ingresso – ha rappresentato per secoli il punto nodale di tutta l'istruzione cittadina, ospitando prima le scuole dei Gesuiti (1735), poi il collegio Seminario Clementino (1773) e le scuole elementari pubbliche, infine il ginnasio (1870), la scuola tecnica (1888) ed il liceo classico (1935).
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