Fondazione Cassa di Risparmio di Cento
Regolamento per l'esercizio dell'attività istituzionale
Pubblicato il 18 novembre 2016

Art. 1
Finalità

1.1
Il presente Regolamento è adottato ai sensi dell'art. 3.6 del vigente Statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e disciplina l'attività della Fondazione per il perseguimento degli scopi in esso previsti. Esso indica i criteri attraverso i quali vengono individuati e selezionati i progetti e le iniziative da finanziare, assicurando la trasparenza dell'attività, le motivazioni delle scelte, la migliore utilizzazione delle risorse e l'efficacia degli interventi oltre alla più ampia tutela degli interessi statutari.


Art. 2
Scopi, Settori e territorio di intervento

2.1
Ai sensi dell'art. 2 dello Statuto, la Fondazione, nel rispetto della propria tradizione e della propria storia, considerando inscindibile il rapporto tra sviluppo economico del territorio e progresso sociale e culturale delle popolazioni che vi abitano, persegue esclusivamente scopi di utilità sociale operando, in via prevalente, nei settori rilevanti, individuati secondo un programma triennale formulato dagli Organi competenti nel rispetto delle leggi vigenti e delle disposizioni dell'Autorità di Vigilanza. Il programma, con la specifica individuazione dei settori, sarà reso pubblico nelle forme individuate, di volta in volta, dal Consiglio di Indirizzo e comunicato, tempestivamente, all'Autorità di vigilanza.

2.2
Gli scopi di utilità sociale sono diretti al perseguimento di obiettivi che abbiano la funzione diretta o mediata di favorire il progresso della comunità sociale nelle sue diverse articolazioni e di affrontare bisogni emergenti della collettività.

2.3
La Fondazione può comunque individuare progetti specifici di intervento sempre per la promozione dello sviluppo economico e sociale delle comunità locali.

2.4
La Fondazione svolge la propria attività preminentemente nel territorio identificato all'art. 2.4 dello Statuto. In ogni caso, l'attività di intervento della Fondazione, compresa quella relativa ai progetti specifici di cui al precedente punto 2.3., deve essere indirizzata nei settori ammessi, come individuati all'art. 1, comma 1, lett. c-bis), D.Lgs. n. 153/1999, nell'ambito dei quali sono scelti i settori rilevanti, in numero non superiore a cinque


Art. 3
Consiglio di Indirizzo

3.1
Il Consiglio di Indirizzo è in generale competente in ordine alla determinazione dei programmi, delle priorità, degli obiettivi ed alla verifica dei risultati della Fondazione.

3.2
Fra le attribuzioni previste dall'art. 14.1 dello Statuto, sono in particolare di competenza del Consiglio di Indirizzo le decisioni concernenti:
  • la determinazione di programmi pluriennali di attività con riferimento alle peculiarità ed esigenze del territorio, assegnando in via prevalente ai settori rilevanti, individuati nel rispetto delle leggi vigenti e delle disposizioni dell'Autorità di Vigilanza, le risorse tempo per tempo disponibili e definendo, in linea di massima, gli obiettivi, le linee di operatività e le priorità degli interventi, sentito il parere non vincolante dell'Assemblea dei Soci;
  • l'approvazione del documento programmatico previsionale annuale, acquisito il parere non vincolante dell'Assemblea dei Soci, relativo agli obiettivi ed alle linee di operatività ed intervento per l'esercizio successivo;
  • l'approvazione del bilancio di esercizio e della relazione sulla gestione, sentito il parere non vincolante dell'Assemblea dei Soci;
  • la definizione delle linee generali della gestione patrimoniale e della politica degli investimenti;
  • nell'ambito delle proprie attribuzioni, l'eventuale costituzione di commissioni consultive o di studio, temporanee o permanenti, la determinazione delle loro funzioni, la composizione e le eventuali indennità, che non sono cumulabili con altre indennità per attività svolte nella medesima giornata;
  • la verifica dei risultati gestionali e di intervento della Fondazione.


Art. 4
Consiglio di Amministrazione

4.1
Il Consiglio di Amministrazione esercita tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli espressamente riservati ad altro Organo dalla legge o dallo Statuto; ha inoltre la facoltà di proposta e di impulso dell'attività della Fondazione nell'ambito dei programmi, delle priorità e degli obiettivi stabiliti dal Consiglio di indirizzo. Ad esso pertanto è affidata la gestione operativa della Fondazione.

4.2
Fra le attribuzioni previste dall'art. 19 dello Statuto, in particolare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti:
  • le proposte sui programmi di attività e di intervento che verranno approvati dal Consiglio di Indirizzo;
  • la predisposizione del Documento Programmatico Previsionale annuale da sottoporre al Consiglio di Indirizzo per la sua approvazione;
  • la redazione del Bilancio d'esercizio e della Relazione sulla gestione, comprensiva del bilancio di missione relativo all'attività erogativa svolta, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Indirizzo;
  • la nomina di Commissioni consultive o di studio nell'ambito delle proprie attribuzioni, temporanee o permanenti, con determinazione delle loro funzioni, della composizione e delle eventuali indennità, che non sono cumulabili con altre indennità per attività svolte nella medesima giornata.
AI Consiglio di Amministrazione è inoltre attribuito dallo Statuto una generale facoltà di proposta nei confronti del Consiglio di Indirizzo relativamente a tutte le materie attinenti al funzionamento ed all'attività della Fondazione.


Art. 5
Struttura operativa

5.1
La struttura operativa, coordinata dal Segretario generale, provvede alla predisposizione degli strumenti erogativi e all'istruttoria delle iniziative e dei progetti propri e di terzi da sottoporre agli Organi deliberanti, secondo criteri di imparzialità, economicità, comparazione e non discriminazione. Può provvedere altresì all'attività di monitoraggio delle iniziative sostenute, sia dal punto di vista amministrativo contabile, che di verifica delle attività realizzate.


Art. 6
Procedure di programmazione pluriennali ed annuali

6.1
L'attuazione delle finalità statutarie è operativamente assicurata dall'approvazione da parte del Consiglio di Indirizzo del Documento di Programmazione Pluriennale e dall'approvazione del Documento Programmatico Previsionale annuale, predisposto dal Consiglio di Amministrazione anche sulla base degli orientamenti generali forniti dalle Commissioni Consultive di lavoro istituite dal Consiglio di Indirizzo.

6.2
Il Documento di Programmazione Pluriennale, tenuto conto dei vincoli e delle determinazioni assunte riguardo alla gestione ed all'utilizzazione del patrimonio, è redatto ogni tre anni secondo il programma di attività ed in previsione delle risorse disponibili nel periodo e definisce in linea di massima :
  • gli indirizzi strategici;
  • gli obiettivi da perseguire e le linee di operatività;
  • le priorità e gli strumenti di intervento;
  • i settori di intervento individuati, con riferimento alle peculiarità ed alle esigenze del territorio.
Se ritenuto necessario, il Consiglio di Indirizzo può aggiornare o integrare il Documento nel corso del periodo di vigenza dello stesso.

6.3
Il Documento Programmatico Previsionale annuale stima l'ammontare complessivo delle risorse da impiegare per le finalità istituzionali, fornendo indicazioni in merito alla loro suddivisione tra i settori. Sulla base di quanto già stabilito dal Documento di Programmazione Pluriennale, definisce gli obiettivi e le linee di operatività ed intervento per l'esercizio successivo.

6.4
Il Documento Programmatico Previsionale annuale deve essere approvato dal Consiglio di Indirizzo ogni anno entro il mese di ottobre per essere trasmesso all'Autorità di Vigilanza.


Art. 7
Principi generali di intervento

7.1
La Fondazione impronta la sua azione a criteri di efficienza, equità, indipendenza, imparzialità e trasparenza verso tutti i soggetti che entrano in relazione con essa.

7.2
La Fondazione persegue i propri scopi:
  • finanziando progetti ed iniziative propri e di terzi, anche attraverso l'emanazione di bandi, in proprio o in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati aventi finalità analoghe a quelle della Fondazione;
  • mediante l'eventuale esercizio diretto o indiretto di imprese strumentali nell'ambito dei Settori Rilevanti, anche con l'assunzione di partecipazioni di controllo in società che abbiano per oggetto esclusivo l'esercizio di imprese strumentali;
  • aderendo altresì ad attività consortili o associative, sia italiane che estere, ed intraprendendo ogni altra azione ritenuta opportuna ed utile per perseguire le finalità proprie della Fondazione.

7.3
L'attività istituzionale è definita prevalentemente secondo linee di programmazione pluriennale ed annuale. Restano esclusi interventi nei Settori di attività che non rientrano tra quelli individuati nei suddetti programmi, salvo particolari ed eccezionali esigenze e previa modifica dei programmi approvata dai competenti Organi.

7.4
La Fondazione valuta complessivamente tutte le richieste giudicate ammissibili all'erogazione con l'intento di soddisfare quanto desiderato dal richiedente nell'ambito dell'ammontare complessivo delle risorse erogabili nell'esercizio.

7.5
La Fondazione può prevedere la destinazione di somme per la realizzazione di iniziative od interventi non legati per la loro dimensione ad uno specifico progetto, ma in ogni caso riconducibili ai Settori di attività individuati nei documenti di programmazione.

7.6
La Fondazione provvede a divulgare nelle forme ritenute più opportune le informazioni necessarie a far conoscere le proprie iniziative.


Art. 8
Soggetti destinatari degli interventi e attività istruttoria

8.1
Possono beneficiare degli interventi della Fondazione i soggetti pubblici e privati senza fini di lucro aventi natura di ente non commerciale, il cui scopo sia riconducibile a uno dei Settori di intervento della Fondazione, nonché le imprese strumentali, come definite dall'articolo 1, 1° comma, lettera h) del D.Lgs. 153/99, le imprese sociali di cui al D.Lgs. 24.3.2006, n.155, e le cooperative sociali di cui alla Legge 8.11.1991, n. 381 e successive modificazioni, nonché le cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell'informazione e del tempo libero.
I soggetti di cui sopra debbono essere organizzati e formalmente costituiti per atto pubblico, per scrittura privata autenticata, o con atto costitutivo in forma scritta e regolarmente registrato.

8.2
Non sono ammessi finanziamenti, erogazioni o sovvenzioni dirette o indirette, in qualsiasi forma:
  • ad enti con fini di lucro;
  • a favore di imprese di qualsiasi natura, con eccezione dei soggetti ammessi ai sensi dell'art. 8.1;
  • a persone fisiche, con l'eccezione delle erogazioni sotto forma di premi, borse di studio o di ricerca;
  • a partiti, associazioni politiche o sindacali o di patronato ed associazioni di categoria;
  • a soggetti che mirano a limitare la libertà e la dignità dei cittadini o a promuovere ogni forma di discriminazione;
  • ad associazioni sportive di natura professionale, salvo che le richieste siano avanzate per attività rivolte alla promozione dello sport presso i giovani od a favore di soggetti svantaggiati.

8.3 Le domande di contributo da parte di soggetti terzi devono essere presentate alla Fondazione, utilizzando il fac-simile di domanda predisposto dalla stessa e presente sul proprio sito Internet www.fondazionecrcento.it . La Fondazione esaminerà tali domande nel corso di due sessioni ogni anno: le domande di contributo dovranno pertanto essere presentate rispettivamente entro il 15 aprile ed entro il 15 ottobre, salve diverse deliberazioni.
La Fondazione si riserva di esaminare domande che rivestono carattere di urgenza, anche se presentate al di fuori dei termini suddetti.

8.4
Vengono prese in considerazione e sottoposte ad istruttoria solo le richieste che risultino complete sotto il profilo formale.

8.5
L'attività istruttoria relativa ai progetti ed alle iniziative di terzi e propri è svolta dagli uffici secondo criteri e procedure predefinite e standardizzate, che tengano conto delle caratteristiche dei proponenti, della dimensione delle risorse richieste e degli ambiti di intervento, secondo quanto previsto dallo Statuto e dal presente Regolamento.

8.6
La fase istruttoria verifica gli aspetti formali della richiesta, la rispondenza ai requisiti fissati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del presente Regolamento, nonché le previsioni statutarie e gli strumenti di programmazione della Fondazione. L'istruttoria prosegue con l'esame delle richieste da parte delle Commissioni consultive competenti per Settore e si conclude con la decisione espressa dal Consiglio di Amministrazione.

8.7
La Fondazione in qualunque momento può assumere informazioni integrative rispetto a quelle indicate nel successivo articolo 9, finalizzate ad acquisire ulteriori elementi a completamento dell'istruttoria.

8.8
Nell'acquisizione e nel trattamento dei dati relativi ai richiedenti la Fondazione opera nel pieno rispetto della legislazione in materia di tutela della riservatezza dei dati personali.


Art. 9
Criteri per la valutazione delle iniziative promosse da terzi

9.1
La Fondazione prende in considerazione iniziative specifiche per le quali sia possibile individuare con precisione il contenuto, i soggetti coinvolti, i beneficiari e gli obiettivi che si intendono raggiungere, nonché le risorse ed i tempi necessari per la loro realizzazione. Nella valutazione delle iniziative il Consiglio di Amministrazione definisce metodi e parametri, desunti dagli obiettivi, dalle linee di operatività e priorità degli interventi.

9.2
Le domande di contributo dovranno contenere le seguenti indicazioni:
  • la precisa identificazione giuridica del soggetto richiedente e degli eventuali partner che si occuperanno della realizzazione dell'iniziativa;
  • l'oggetto del progetto o dell'iniziativa;
  • il costo complessivo della iniziativa e relativo piano di copertura finanziaria;
  • entità del contributo richiesto alla Fondazione;
  • le eventuali altre fonti di finanziamento che concorreranno a sostenere le spese necessarie alla completa realizzazione del progetto;
  • una indicazione dei benefici per la popolazione e per il territorio interessati dall'iniziativa, nonché le finalità, i contenuti e le azioni dell'intervento;
  • una esauriente relazione, che si riferisce al grado di fattibilità ed alle soluzioni progettuali adottate per l'iniziativa;
  • i tempi di realizzazione;
  • l'impegno a trasmettere informazioni periodiche sullo stato di avanzamento dell'iniziativa;
  • l'impegno a esibire idonea documentazione in ordine alle spese sostenute, alla loro inerenza al progetto sostenuto, nonché a rendicontare a conclusione del progetto circa i risultati conseguiti:
  • il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 2003 e successive modificazioni e/o integrazioni.
Alla richiesta dovranno essere allegati:
  • statuto, atto costitutivo e dichiarazione di assenza dello scopo di lucro;
  • la eventuale documentazione autorizzativa da parte delle competenti autorità;
  • il Bilancio o Rendiconto dell'Ente.

9.3
Per la valutazione delle iniziative, la Fondazione utilizza metodi e parametri che consentano ove possibile la confrontabilità dei progetti all'interno dello stesso Settore, tenendo conto in ogni caso che saranno privilegiati i progetti aventi almeno una delle seguenti caratteristiche:
  • un adeguato grado di innovatività in termini di risposta al bisogno, di modalità organizzative o di impiego delle risorse;
  • la generazione diretta di risorse, l'attrazione di proventi futuri o la presa in carico dell'iniziativa da parte di altri soggetti pubblici o privati;
  • la mobilitazione di altre risorse (co-finanziamento), sia provenienti da altri soggetti finanziatori, che da autofinanziamento;
  • la valorizzazione dell'apporto del volontariato.

9.4
In particolare ogni singola iniziativa verrà valutata in rapporto alla piena rispondenza del progetto proposto ai programmi della Fondazione ed ai criteri generali contenuti nel presente regolamento.
In rapporto a quanto sopra, la Fondazione terrà conto:
  • della coerenza interna del progetto, avuto riguardo ai mezzi utilizzati in relazione agli obiettivi perseguiti;
  • dell'originalità del progetto e della sua capacità di perseguire in modo efficiente ed efficace i fini verso i quali è diretta l'erogazione;
  • dell'esperienza maturata dal soggetto richiedente nello stesso settore di attività e nella realizzazione di progetti analoghi;
  • dell'esistenza di altri soggetti che finanziano il medesimo progetto e della consistenza di tali finanziamenti;
  • della sostenibilità economica e della fattibilità, anche finanziaria, dell'iniziativa stessa;
  • del grado di incidenza sul territorio di tradizionale operatività della Fondazione.

9.5
La Fondazione, tramite Commissioni consultive, può assumere il ruolo di supervisione sugli stati di avanzamento, sulla realizzazione e sui risultati dei progetti approvati.


Art. 10
Modalità relative alle erogazioni,
monitoraggio e valutazione dei risultati

10.1
La ripetizione degli interventi a favore di uno stesso beneficiario per titoli diversi o per lo stesso titolo non può essere considerata consuetudinaria e non legittima alcun affidamento o aspettativa alla sua continuazione, per lo stesso o diverso ammontare.

10.2
Qualunque variazione apportata al progetto da finanziare deve essere tempestivamente comunicata dal richiedente e preventivamente autorizzata dalla Fondazione, altrimenti potrà essere causa di annullamento del contributo.

10.3
Il beneficiario decade dal diritto all'utilizzo del contributo messo a disposizione dalla Fondazione qualora la stessa non sia stata informata dell'avvio del progetto nei 12 mesi successivi alla comunicazione di accoglimento della richiesta, salvo eventuale proroga di tale termine da domandare espressamente con giustificato motivo.

10.4
La Fondazione può richiedere informazioni sull'andamento delle iniziative finanziate, valutare i risultati conseguiti, in relazione alle finalità programmatiche definite, e l'impatto in termini di benefici prodotti per la collettività, tenuto conto della rilevanza del progetto, nonché gli eventuali indicatori di efficacia preventivamente determinati.

10.5
Le determinazioni, positive o negative, relative alle richieste di contributo sono comunicate di norma con lettera entro 30 giorni dalla loro assunzione.

10.6
Per concessioni destinate ad iniziative promosse da particolari soggetti o categorie di cittadini, la Fondazione può operare attraverso la predisposizione di Bandi di erogazione approvati dal Consiglio di Amministrazione e resi pubblici con le modalità fissate dallo stesso.

10.7
L'erogazione delle risorse deliberate per l'intervento è disposta sulla base della documentazione comprovante la spesa effettuata, anche in base a stati di avanzamento dei lavori, tenendo conto che essa deve corrispondere all'effettiva destinazione ed alle finalità che si sono intese finanziare al momento dell'approvazione.
Tuttavia in determinate situazioni può essere disposta l'erogazione parziale e/o anticipata ed in altre il pagamento può avvenire in percentuale sul totale della spesa sostenuta. Non sono consentite modalità di corresponsione che non consentano la tracciabilità dei pagamenti.

10.8
La Fondazione può assumere impegni pluriennali che non ne pregiudichino la stabilità patrimoniale.
L'erogazione delle tranches annuali successive alla prima è effettuata sulla base degli stati di avanzamento del progetto, positivamente valutati su documentate relazioni.

10.9
I contributi non richiesti entro 5 anni dalla comunicazione di accoglimento della richiesta si prescrivono a favore della Fondazione, che potrà utilizzarli per finanziare altre richieste.


Art. 11
Revoca dei contributi

11.1
La Fondazione può revocare l'assegnazione delle risorse qualora:
  • siano accertati i motivi che hanno reso non possibile la realizzazione o la continuazione del progetto o del sostegno;
  • sia accertato l'uso non corretto dei fondi erogati; in questo caso la Fondazione potrà in qualsiasi momento disporre l'interruzione della contribuzione e richiedere la restituzione delle somme già eventualmente versate;
  • il soggetto beneficiario non abbia dato seguito ai contenuti del progetto proposto ovvero alle eventuali indicazioni della Fondazione per la sua realizzazione.


Art. 12
Pubblicità

12.1
Lo Statuto, il Regolamento per l'Esercizio dell'Attività Istituzionale, il Documento Programmatico pluriennale, il Documento programmatico previsionale annuale, il Bilancio della Missione Istituzionale ed eventuali altri documenti di valenza istituzionale sono resi pubblici nelle seguenti forme:
  • consultazione presso la sede della Fondazione;
  • inserimento nel sito Internet della Fondazione.


Art. 13
Norma transitoria

13.1
Il presente Regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nelle forme di cui all'art. 12.

Informativa sul trattamento dei dati personali
(Art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196
"Codice in materia di protezione dei dati personali")

Soggetti Interessati: Richiedenti contributi
La Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, Titolare del trattamento, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 Giugno 2003 n.196 (‘Codice in materia di protezione dei dati personali'), con la presente informa gli interessati che la citata normativa prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali e che tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. I dati personali saranno trattati in accordo alle disposizioni legislative della normativa sopra richiamata e degli obblighi di riservatezza ivi previsti.

Finalità del trattamento: i dati degli interessati, raccolti dal Titolare e/o forniti dall'Ente richiedente, verranno trattati per poter esaminare le richieste di contributo e più in generale per le richieste di valutazione di progetti. Il conferimento dei dati per tali finalità è facoltativo; nondimeno, il mancato conferimento di alcune di essi può precludere la valutazione o il buon esito della richiesta di contributo o della eventuale successiva richiesta di erogazione. Il trattamento non tende a coinvolgere, di norma, dati sensibili o giudiziari; tali informazioni possono nondimeno emergere in relazione a taluni particolari soggetti (ad esempio, in presenza di una associazione religiosa, oppure di una realtà univocamente connessa ad una specifica patologia, o anche in caso di informazioni che possano emergere dallo stato di famiglia richiesto ai fini di particolari iniziative, ecc.). I dati sensibili ed i dati giudiziari degli interessati, qualora oggetto di trattamento, verranno trattati nel rispetto del D.lgs 196/2003. L'Ente richiedente dichiara di avere espressamente richiesto ed ottenuto il consenso dagli interessati (relativamente ai dati da lui raccolti) affinchè questi possano essere oggetto di trattamento da parte del Titolare del trattamento.
I dati dell'Ente richiedente, potranno essere utilizzati per l'invio di informazioni relative ad aggiornamenti sull'attività del Titolare. Il trattamento dei dati per tali finalità è facoltativo ed un eventuale rifiuto non compromette la prosecuzione del rapporto o la congruità dello stesso.

Modalità del trattamento: I dati sono trattati sia con strumenti elettronici sia su supporto cartaceo, nel rispetto delle modalità di cui artt. 11, 31 e seguenti del D.lgs 196/2003.

Comunicazione: I dati degli interessati - sia pure nei limiti del perseguimento delle suddette finalità - possono essere comunicati a:
  • Istituti di Credito, per l'accredito degli eventuali contributi;
  • Amministrazione Finanziaria per le ritenute di legge;
  • ACRI, solo in caso di effettiva erogazione di contributo, per finalità statistiche.

Alcuni dati possono essere comunicate altresì a società/consulenti che coadiuvano la Fondazione nella redazione del documento di Bilancio dell'Ente.
Nell'ambito della Fondazione i dati sono trattati da specifici Incaricati afferenti all' Ufficio Segreteria della Fondazione.

Diffusione: Alcune informazioni sintetiche (ragione sociale, contributo accordato, progetto di riferimento) e le relative immagini fornite spontaneamente dagli interessati (per le quali il consenso è stato richiesto ed ottenuto dell'Ente richiedente) possono essere altresì diffuse sia a mezzo stampa che sul sito Internet istituzionale o utilizzate nella redazione dei documenti di bilancio per presentare l'attività della Fondazione. Le immagini saranno trattate dal Titolare in contesti che non pregiudichino la dignità personale ed il decoro dell'interessato, secondo le previsioni dell'Art.10 del Codice Civile e la posa e l'utilizzo delle stesse è da considerarsi in forma gratuita.

Titolare e Responsabile Titolare del trattamento è la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Via Matteotti, 8/b 44042 CENTO (FE) Tel.051/901790 Fax 051/6857189 email info@fondazionecrcento.it nella persona del Presidente Pro tempore.
Il Titolare ha nominato Responsabile del trattamento il Segretario Generale della Fondazione, reperibile ai medesimi recapiti. L'elenco aggiornato dei Responsabili del trattamento eventualmente nominati può essere richiesto scrivendo a:info@fondazionecrcento.it

Gli interessati hanno diritto di ottenere dal Responsabile al trattamento la cancellazione, la comunicazione, l'aggiornamento, la rettificazione, l'integrazione dei dati personali che La riguardano, nonché in generale può esercitare tutti i diritti previsti dall'art.7 del Codice della Privacy fornito in copia di seguito.

Formula di acquisizione del consenso: il consenso al trattamento dei dati personali degli interessati è acquisito come indicato nel modulo di richiesta dei contributi.



Decreto Legislativo n. 196/2003: Art. 7 - Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti

1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione:
  • dell'origine dei dati personali;
  • delle finalità e modalità del trattamento;
  • della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
  • degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
  • dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

3. L'interessato ha diritto di ottenere:
  • l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
  • la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
  • l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
  • per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorchè pertinenti allo scopo della raccolta,
  • al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
News ed eventi
Cornice perfetta di una cerimonia tanto attesa, il Salone di Rappresentanza della Cassa di Risparmio di Cento ha accolto i finalisti del Premio Letteratura Ragazzi di Cento, in attesa di conoscere i risultati della Giuria Popolare.
Il 2016 è stato l'anno del 25° compleanno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento. Dal 1991 ad oggi, la Fondazione ha sostenuto circa 3.000 progetti per un ammontare di oltre 38 milioni di euro erogati sotto forma di contributi alla comunità.
Pubblichiamo il regolamento per la II Biennale d'Arte don Patruno, aperta a tutti i giovani artisti under 30. Il tema scelto per l'edizione 2017 è "Dimenticanze", ed è proprio partendo da questo concetto che i partecipanti dovranno presentare la propria opera.
Comunicati stampa
Prende il via la X edizione del Bando che premia i migliori studenti che hanno trascorso un soggiorno all'estero nell'ambito di un progetto universitario di mobilità internazionale.
26 Luglio 2017
Il suo arrivo era atteso dal giorno in cui la Mostra "Da Giotto A Morandi. Tesori D'arte Di Fondazioni E Banche Italiane" ha inaugurato lo scorso 9 Aprile a Perugia, allestita a Palazzo Baldeschi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e dalla Fondazione CariPerugia Arte.
13 Giugno 2017
Nel corso del 2016 la Fondazione decise di recuperare le opere d'arte della Collezione Sandro Parmeggiani, che giacevano nei locali del Museo Parmeggiani a Renazzo (frazione di Cento), chiuso per danni dopo il terremoto del 2012 e mai più riaperto.
19 Maggio 2017
Newsletter
Inserisci qui la tua mail, per ricevere la newsletter periodica

Le informazioni immesse saranno trattate come indicato nell'informativa.
Premio Letteratura Ragazzi
Cassa di Risparmio di Cento
Fondazione con il Sud
Coge Emilia Romagna
CSV Ferrara
© 2004 - 2017 - Fondazione Cassa di Risparmio di Cento