Fondazione Cassa di Risparmio di Cento
Comunicati stampa
PRESENTAZIONE DELLA COLLEZIONE DI STAMPE ED INCISIONI "FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CENTO"
Oggi (Venerdì 23 maggio) alle 18 il salone di rappresentanza della Cassa di Risparmio di Cento (corso Guercino 32) ospiterà la presentazione di un'interessante selezione di incisioni appartenenti alla collezione recentemente acquistata dalla Fondazione CRCento (forte di oltre mille pezzi, eseguiti nei secoli XVII, XVIII e XIX). La mostra il catalogo sono a cura di Salvatore Amelio, Graziano Campanini, Fausto Gozzi.
Seguirà l'inaugurazione della mostra nella vicina Pinacoteca civica.
Per l'occasione interverrà Andrea Emiliani, accademico dei Lincei e già sovrintendente ai Beni artistici e storici di Bologna; nei suoi studi si è occupato in particolar modo della storia dell'arte emiliana del Seicento.

Oltre mille opere dal XVII al XIX secolo
Dal 23 maggio nella civica Pinacoteca di Cento.
E' sorprendente constatare che gli interessi sulla figura e l'opera del Guercino si moltiplicano giorno per giorno a livello mondiale. Il nome stesso del Guercino, oggi è considerato come un passaporto internazionale, particolarmente efficace per le iniziative culturali.
A Cento la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, la Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. e la Pinacoteca Civica stanno valorizzando al massimo il nucleo, già molto ricco, delle sue opere che sono presenti in città.
Alla luce degli studi più recenti emerge, con tutta chiarezza, che la produzione del Guercino è considerata fra le più cospicue e le più studiate di tutta la storia dell'arte mondiale. Non è esagerato affermare ciò perché, numericamente, si sa per certo che oltre 5000 disegni, suoi e dei suoi nipoti, si trovavano in Casa Gennari a Cento agli inizi del '700; a questi disegni si devono aggiungere le quasi 400 opere pittoriche oggi note del Guercino che sono sparse nei principali musei del mondo.
E' chiaro che tutte queste opere, sin dal momento della loro esecuzione, hanno fornito a numerosi artisti italiani, francesi, inglesi e tedeschi, la più straordinaria fonte d'ispirazione, soprattutto per traduzioni in incisioni, con la tecnica dell'acquaforte e del bulino. La conoscenza del maggior numero di incisioni per gli studiosi è fondamentale per individuare le diverse proprietà delle opere, i successivi passaggi di collezione e la fortuna che nei secoli hanno goduto determinati soggetti a discapito di altri.
Proprio attraverso le incisioni eseguite fra il '600 e l'800, si percepisce molto bene che Guercino ha avuto una diffusione tale da essere paragonato solo ai massimi dell'arte mondiale, quali Raffaello, Tiziano, Leonardo e Michelangelo. La Collezione d'incisioni recentemente acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, nella sua complessità, documenta questa straordinaria diffusione durata almeno tre secoli.
Gli incisori identificati presenti nella Collezione sono oltre 200 e molti di loro sono il fior fiore dei maestri del bulino e dell'acquaforte. Ci sono, in tiratura coeva, le uniche due incisioni certe del Guercino stesso (una in duplice copia), più altre tre a lui attribuite. C'è intero il cosiddetto "libro di testo" utilizzato dagli allievi del Guercino, opera di Oliviero Gatti (1619), poi replicato in forma diversa da Francesco Curti (1610-1690) e Bernardino Curti (1611-1679), anch'essi conservati nella Collezione, ci sono le stampe di Giovanni Battista Coriolano (1590-1649), sei delle quali entro un volume oggi introvabile.
C'è la rarissima incisione, in una tiratura magnifica, della Madonna del Presepe, opera di Matteo Mingarini (1603-1669), integra e non posseduta da alcun museo al mondo (un esemplare gravemente mutilo è nella Pinacoteca di Brescia e un esemplare modificato è in quella di Bologna).
C'è inoltre il corpus, quasi completo (51 incisioni su 68 conosciute), di Giovanni Battista Pasqualini (1595-1631), collaboratore e amico del Guercino durante la giovinezza.
A testimoniare il gusto paesistico del Guercino non va dimenticata la serie completa dei paesaggi di Jean Pesne (1623-1700), che può essere confrontata con la stessa serie, ma in controparte, di Ludovico Mattioli (1662-1747) e poi ci sono i preziosi volumi interi di Francesco Bartolozzi (1728-1815): un volume in prima tiratura a sanguigna del '700 (82 incisioni), due volumi in seconda tiratura in nero del 1835 (151 incisioni), un volume inciso con Giovanni Battista Piranesi (1720-1778) del 1764 inchiostrato a due colori (28 incisioni) e un ulteriore volume, sempre inciso da Bartolozzi e Piranesi, in una tiratura del 1808 (35 incisioni), che contiene anche, caso più unico che raro, rilegate insieme, 40 incisioni di Adam Bartsch (1757-1821) tutte dal Guercino e 11 incisioni di Francesco Rosaspina (1762-1841).
La Collezione è formata da numerosi altri autori, alcuni particolarmente rilevanti, che hanno inciso opere del Guercino quali: Giovanni Francesco Mucci (1621-1665), incisore particolarmente raro, figlio di una sorella del Guercino, Domenico Maria Bonaveri (1653-1721), Robert Strange (1721-1792), Giovanni Ottaviani (1735ca-1808), James Basire (1730-1802), Giovanni Volpato (1735ca-1803), Clemente Maria Nicoli (1753-1811ca), Giuseppe Zauli (1760ca-1822), Mauro Gandolfi (1764-1834), Bartolomeo Pinelli (1781-1835) e altri autori ancora, meno noti, ma pur sempre utili per documentare i disegni e i dipinti del Guercino.
L'insieme di questi incisori e di queste incisioni forma un unicum difficilmente confrontabile con nuclei analoghi; tutti i musei al mondo possiedono incisioni dalle opere del Guercino (una delle collezioni monografiche più cospicue è quella della Pinacoteca di Cento con 315 pezzi), ma un nucleo vasto come questo, formato da oltre 950 pezzi, tutti tratti da opere del maestro di Cento non è noto. La stessa collezione della Pinacoteca di Cento non presenta gli stessi esemplari della Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, se non in parte.
Per il futuro, una Collezione d'incisioni come questa, data la grande quantità e varietà dei soggetti, si presta ad essere valorizzata nei modi più diversi: mostre per autori, mostre per secoli, mostre per soggetti (studi di anatomia, ritratti, soggetti religiosi, paesaggi, soggetti di genere).

Mostra itinerante
Dopo Cento, Ferrara Modena e Bologna
La mostra che si inaugurerà presso la Pinacoteca Civica di Cento è itinerante: dopo Cento verrà infatti presentata a Ferrara presso il Museo del Risorgimento, a Modena nel Fotomuseo Giuseppe Panini ed a Bologna nella Pinacoteca Nazionale. Per l'occasione è stato realizzato un catalogo che presenta una sintesi della straordinaria raccolta di incisioni. La pubblicazione è stata curata da Salvatore Amelio, Graziano Campanini e Fausto Gozzi.
La Fondazione si è impegnata nel far rimanere a Cento questa Collezione, impedendone la dispersione sul mercato antiquario internazionale, e contribuendo ad arricchire ulteriormente il nucleo già molto ricco di opere del Guercino nella sua città natale e a far diventare sempre più Cento la "Città del Guercino".

Il ruolo della Fondazione
Se non ci fosse bisognerebbe inventarla
Vola alto, la presidente, parlando della Mostra sulle incisioni: "Questa iniziativa costituisce un ulteriore, importante prova del ruolo di primo piano che svolge la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento sul suo territorio".
Da un paio di anni al vertice dell'ente, Milena Cariani non nasconde la propria soddisfazione per un evento che assume un grande significato. Per la prima volta infatti, grazie appunto alla Fondazione, viene impedito ad opere artistiche di lasciare la loro area di origine impoverendola gravemente. Con uno sforzo non solo economico l'obiettivo è stato colto e si è anche evitato la più che probabile dispersione di questo patrimonio. "Un patrimonio - aggiunge la Cariani - che nel tempo potrà essere addirittura arricchito. Ma vorrei anche ringraziare i collezionisti che ci hanno ceduto le opere perché hanno dimostrato grande sensibilità e attaccamento al loro e nostro territorio".
E' insomma una collezione unica, quella che la Fondazione ha acquisito e che nella sua sede di via Matteotti terrà a disposizione degli appassionati d'arte e degli studenti; è un impegno sociale e culturale, questo, che solo una realtà a forte contenuto sociale poteva e può gestire in modo aperto, a favore del pubblico; un privato difficilmente può rendersi altrettanto disponibile.
Delle nuove generazioni si diceva: ad esse si rivolge sempre più spesso l'attività dell'ente; nel caso specifico, anticipa la Cariani, saranno avviati progetti didattici che avranno come fulcro proprio questa collezione.
L'operazione culturale che ha al centro queste mille e più incisioni si configura come l'ennesima prova di quanto sia importante per una comunità locale la presenza attiva di una Fondazione bancaria e della banca controllata: questa impegnata a produrre utili come è giusto per ogni azienda, l'altra a distribuire sul territorio, sotto forma di contributi per progetti specifici, le risorse raccolte grazie ai dividendi della spa bancaria.
La stagione che si sta aprendo risulterà particolarmente importante per la Fondazione visto che alla vigilia di ogni triennio è chiamata ad individuare i settori "rilevanti" e quelli "ammessi" su cui riversare gli interventi; interventi che, è bene ribadirlo, sono legati a specifici e motivati progetti. Va da sé l'attenzione che pongono gli organi deliberanti per comprendere le esigenze delle realtà locali e per sostenerne lo sviluppo ed il benessere, misurabile sia sotto forma economica che sociale o culturale.
L'obiettivo sempre più stringente è dunque quello di promuovere gli interventi a largo respiro, capaci di dare un autentico impulso alla crescita. La Fondazione, dati alla mano, ci sta riuscendo e questo spiega perché è divenuta un sicuro e preciso punto di riferimento per una comunità sempre più estesa.
News ed eventi
Quest'anno si tiene l'ottava giornata europea delle Fondazioni.
Si è svolto nel primo pomeriggio di oggi, in collegamento audiovideo dalla sede di ACRI di Roma, il Consiglio di ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) che fissava al primo punto all'ordine del girono, proprio la nomina di alcuni consiglieri in sostituzione di altri che hanno lasciato per cessata carica.
Già finalista alla I biennale don Patruno del 2015 con un video, lo scorso Ottobre Valeria Talamonti si è aggiudicata il primo premio in questa seconda edizione con una installazione fotografica, mostrando un talento emergente in continua evoluzione.
Comunicati stampa
Attesissimo appuntamento quello della Pagella d'Oro che, anche quest'anno vista la situazione sanitaria, ha visto l'organizzazione di una cerimonia online in diretta streaming dalla pagine fb della Fondazione stessa.
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Si è svolta nella mattinata di oggi (ieri venerdi 5 novembre), in modalità mista conference e presenza, la riunione della Giuria Tecnica della 43° edizione del Premio Letteratura Ragazzi.
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Inaugura mercoledì 27 ottobre alle ore 17,30, presso il Salone delle Mostre Temporanee del rinascimentale di Palazzo Turchi di Bagno a Ferrara, la mostra personale di Victor Fotso Nyie dal titolo Rimembranza.
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